L'energia eolica
è stata una delle prime fonti energia ad essere impiegate dall'uomo.
Con il termine generico di "energia eolica" si indica tutto
ciò che deriva dalla conversione dell'energia cinetica del vento
in altre forme di energia: meccanica o elettrica.
Inizialmente l'energia del vento è stata utilizzata, tramite
impiego di vele, per consentire la propulsione di imbarcazioni. Successivamente,
tramite la costruzione di mulini a vento, è stata usata per produrre
energia meccanica da usare direttamente. Si pensi, ad esempio, ai mulini
a vento utilizzati come macine o per azionare pompe idrauliche per l'irrigazione
o per il drenaggio di aree altrimenti destinate a restare paludose.
Attualmente l'energia meccanica ottenuta dal vento viene ulteriormente
trasformata in energia elettrica da immettere in rete.

Le
tipologie di generatori eolici
sono principalmente due:
-
generatori ad asse di rotazione orizzontale
che necessitano di essere orientati con l'asse di rotazione
parallelo alla direzione del vento;
-
generatori ad asse verticale
che non hanno la necessità di essere orientati.
L'installazione di un parco eolico.
Con il termine di "parco eolico" si intende un insieme di
generatori eolici (aerogeneratori) interconnessi tra loro, installati
in un'area delimitata e destinati alla produzione di energia elettrica.
L'identificazione delle zone da destinare all'installazione di parchi
eolici non è semplice. Ad esempio, in Italia, non tutte le zone
presentano la stessa disponibilità di vento da sfruttare. Le
aree in cui il vento è maggiormente presente e sfruttabile sono
le zone montuose dell'Appennino.
I fattori da tenere in considerazione per la valutazione dell'idoneità
di un'area ad ospitare un parco eolico riguardano sia la disponibilità
di vento, da misurare mediante l'installazione di torri anemometriche,
ma soprattutto i vincoli paesaggistici.